Siamo tutti sulla stessa strada...

Asfaltateci tutti!

DSCN2917Lucca, 8 agosto 2018 -

La storia si ripete. Anche quest’anno i nostri politici, o meglio solo quelli a favore, hanno approfittato del caldo agostano per riunirsi e fare il punto della situazione, stabilendo un presunto cronoprogramma per l’avvio dei cantieri, a quanto pare nemmeno condiviso dallo stesso partito che si dice democratico.

Ormai ci siamo abituati. Si approfitta anche stavolta delle ferie per fare un passettino in avanti affinchè la Piana di Lucca venga asfaltata, auspicando che questo avvenga quanto prima, a discapito della ragionevolezza. Ancora una volta viene dimostrato che poco importa dell’ambiente, della sostenibilità e della tutela della salute dei cittadini.

E se un sindaco si mette di traverso? Semplice, non si invita al tavolo, così sembrerà che l’accordo è unanime e trasversale. Giochetti politici di bassa lega che stavolta, fortunatamente, sono emersi in tutta la loro disarmante chiarezza.

Unico obiettivo: spendere, anzi sprecare soldi pubblici per realizzare l’opera alla meno peggio, all’italiana.

Tutto questo nonostante l’opposizione della cittadinanza che, attivamente, ha sottolineato più e più volte le macroscopiche falle del progetto sotto ogni fronte. Dalle carenze degli atti amministrativi fino alla mancanza dei più basilari requisiti di fattibilità. Basti pensare che i benefici, di fatto, non sono ancora stati dimostrati. Quindi di cosa stiamo parlando…

Siamo di fronte al più classico degli sprechi. Si buttano al macero milioni e milioni di soldi pubblici per un progetto di cui non si conosce nemmeno l’utilità. Non stiamo parlando per sentito dire, come certe dichiarazioni che leggiamo sui giornali, bensì alla luce dell’immensa mole di dati e documenti che ci siamo letti e che abbiamo approfondito in questi anni.

Dalle carte emerge una sola cosa: l’opera fa acqua da tutte le parti (basti leggere la VIA) ma la si vuole realizzare ugualmente.

Se i nostri politici sono disinformati (anche se ormai sono sulla scena da anni) noi sappiamo bene quali sono i punti deboli del progetto, aspettiamo solo il momento strategicamente più favorevole per sollevarli nelle sedi opportune. Al contempo auspichiamo che i ministeri competenti, sensibili al tema, sappiano compiere la dovute valutazioni quando sarà loro richiesto, nell’interesse della collettività.

Non permetteremo la distruzione delle nostre zone, dovrete asfaltare anche tutti noi!