AssiviariLucca.it

Per 80 centimetri…

Che brutta pagina oggi per la città di Lucca. Due grandi cedri del Libano sono stati abbattuti senza motivo, se non quello che si trovavano d’impiccio sulla strada del progetto del nuovo parcheggio di P.le Moro

Riprendiamo le parole postate da Clara Mei del Comitato di San Concordio in un post pubblicato ieri a proposito della bruttissima pagina di politica cittadina che si è verificata.

Da una parte i componenti del comitato che si opponevano all’abbattimento di due grandi Cedri del Libano, che sicuramente molti di voi hanno notato in Piazzale Aldo Moro. Dall’altra il Comune che, cieco alle logiche di tutela del paesaggio, ne ha disposto l’abbattimento, pare a sorpresa.

Condividiamo, quindi, le parole di Clara in merito ai recenti eventi che si sono verificati a San Concordio. Anche noi, come loro, ci stiamo battendo da anni per la salvaguardia del verde nella zona est. Chilometri e chilometri di campagna, alberi, ecosistemi che l’amministrazione di Lucca (ma non solo) vuol dare in pasto ad Anas.

Purtroppo ci dobbiamo scontrare, ogni volta, con l’arroganza e l’incoerenza di chi un giorno sfila “per il futuro del pianeta”, ed il giorno dopo lavora, senza ritegno, per la sua distruzione.

Com’ é nel piccolo così é nel grande.

Lo sappiamo, purtroppo.

Che brutta pagina oggi per la città di Lucca. Due grandi cedri del Libano sono stati abbattuti senza motivo, se non quello che si trovavano d’impiccio sulla strada del progetto del nuovo parcheggio di P.le Moro. Non poteva il progetto del parcheggio includere questi grandi alberi nella progettazione, invece di abbatterli? che razza di progettisti e che razza di committenza abbiamo? Non era stato promesso e ripromesso e garantito dai vari Ciardetti Bianucci Olivati Lemucchi che i grandi cedri non si toccavano? Eravamo pronti, lo avevamo detto, a metterci davanti le ruspe quando inizieranno i lavori alla Galleria Coperta che dalla Montagnola arriva ai Chiariti, millecinquecento metri quadri di inutile cemento e acciaio con relativo consumo del suolo, ma non ci saremmo mai aspettati che oggi avrebbero tagliato i cedri, alberi così grandi, sani vigorosi, a chi può venire in mente di tagliarli? Ci avevano promesso che non lo avrebbero fatto, eravamo tranquilli. Prima mandano l’ing. Cardone, un tecnico, nessuno ci vuol mettere la faccia, alla fine arriva il Il sindaco Tambellini, iroso, paonazzo e sclerato più del solito, a urlarci che il progetto è approvato, prevede il taglio degli alberi e gli alberi si taglieranno! Bastava spostare il marciapiede di 80 centimetri e si sarebbero salvati tutti e due, speravamo che fosse sceso fino a S.Concordio, contrada di cui a lui, santalessino, non è mai importato niente, per dirci questa cosa semplice e banale: spostiamo il marciapiede di 80 centimetri e si salva capra e cavoli. Invece ci ha voluto aggredire e criminalizzare, e andato via lui, tutte le forze dell’ordine, chi in divisa e chi in borghese si sono schierate a a tutti i varchi per impedirci di entrare e fermare le motoseghe. Solo io riesco a passare, una scena cui non avrei mai creduto di poter assistere in vita mia. “