Siamo tutti sulla stessa strada...

Marcucci chiama…Tambellini risponde!

imageLucca, 2 novembre 2018 – E’ sempre più evidente che l’affare degli Assi Viari è un progetto che interessa soprattutto la Garfagnana. Ciò che è accaduto negli ultimi giorni ne è la prova provata.

29 ottobre 2018: Marcucci lancia l’appello “mobilitazione per salvare gli assi viari”. Posto che se c’è qualcosa da salvare non è una tangenziale nata male e cresciuta peggio. Se qualcosa va salvato è il nostro territorio dallo stupro di ANAS e C0. Ma è evidente che le priorità dei cittadini e le priorità della classe (ex) dirigente sono diverse. Se da un lato il cittadino pensa alla vivibilità (vera) del territorio, il politico pensa ai finanziamenti ed ai conseguenti appalti… (http://www.luccaindiretta.it/politica/item/130398-marcucci-pd-mobilitazione-per-salvare-assi-viari.html)

30 ottobre 2018 : nemmeno 24 ore ! Il solerte Tambellini raccoglie subito l’ordine del più alto in grado ed anzichè difendere il territorio del proprio comune che fa? Convoca tutti, dal Ministro giù giù fino all’usciere del Comune affinchè si “sgomberi il campo da qualsiasi tipo di dubbio o di incertezza”

In realtà di dubbi o incertezze non ce ne sono rimasti molti. Le lacune del progetto sono ormai note a tutti (ed anche al Ministero), oltre che enormi e difficilmente superabili. Giusto per fare un esempio:  manca lo studio di fattibilità. Incredibile ma vero.

Nonostante la lunga serie di problemi che il progetto già da ora presenta sembra comunque un’impellenza. Lo slogan è sempre quello, ormai da anni.  (http://www.luccaindiretta.it/politica/item/130518-assi-viari-tambellini-convoca-enti-e-parlamentari.html)

Per fortuna che le forze di governo hanno finalmente capito che il progetto, così com’è, non è assolutamente accettabile per qualsiasi persona abbia un minimo di buon senso. Confidiamo che il Ministro e chi di dovere non si lasci intimidire dai soliti noti che da anni non hanno migliorato di una virgola la situazione ma hanno saputo dire una sola cosa: “asfaltiamo la periferia, e facciamolo al più presto”.

Il disco rotto continua a girare…

Per chiunque volesse approfondire e capire i “perchè no” può consultare il nostro sito ove sono raccolti tutti i documenti utili ad approfondire.

Come sempre ricordiamo che noi siamo di parte, ma gli atti che bocciano il progetto sono ufficiali, ossia provenienti sia dallo stesso progettista che dagli enti e dai tecnici che lo hanno esaminato. Più chiaro di così…